TPL Lazio – Avanzata dei Privati e Crisi dei Diritti

Da spelonca , 5 Gennaio 2026

Parte l'UNITÀ DI RETE:  il Cotral da inizio gennaio 2026 è obbligato a cedere progressivamente il 10% del proprio servizio alle aziende private. 

Una decisione imposta dalla Regione Lazio. USB e ORSA TPL sono fortemente contrarie a questa scelta politica. La battaglia contro ogni forma di privatizzazione dei servizi pubblici essenziali è una nostra priorità.

Le privatizzazioni non fanno altro che impoverire la qualità dei servizi erogati così come le condizioni dei lavoratori: si persegue l'interesse e il profitto dell'imprenditore di turno anziché l'interesse collettivo, come dovrebbe invece essere per un servizio essenziale. 

Questa riorganizzazione avrà inoltre nello specifico anche una pesante ricaduta sui lavoratori di Cotral, nonostante il mantenimento del servizio in house. L’azienda per riorganizzare il nuovo servizio applica infatti quanto previsto nel penalizzante accordo del 2017, che venne contrattato da tutte le OO.SS. allora presenti in azienda (non da noi che siamo riconosciuti al tavolo di trattativa dal 2022). 

La situazione della nuova unità di rete probabilmente non permetterà di mantenere in servizio tutti quei lavoratori assunti come interinali e a tempo determinato (al contrario di quello che avevano promesso le altre OO.SS.). Inoltre le nuove turnazioni sono composte con turni che non permettono di saturare le 38 ore settimanali, obbligando di fatto i lavoratori a dover effettuare turni aggiuntivi come previsto dall’accordo del 2017, aggravando i carichi di lavoro e la loro distribuzione per non vedersi decurtato il salario.

Assistiamo all’ennesima ristrutturazione di turni, al rischio di esubero di autisti una volta che sarà a pieno regime l'Udr, a possibili trasferimenti del personale da un deposito ad un altro per compensare la perdita dei turni, alla costruzione di turni massacranti e con l'ennesima richiesta di sacrifici solo ed esclusivamente ai lavoratori. 

USB e OrsaTPL

chiedono a Regione ed Azienda che venga individuato un piano di organizzazione dei turni che rispetti la normativa e il regolamento unitario 561/06, che si evitino gli esuberi del personale, che si elimini l’obbligo di saturare le 38 ore settimanali per non vedersi decurtato il salario. 

I LAVORATORI COTRAL SONO STANCHI CHIEDONO RISPETTO E DIGNITÀ !

communicato in allegato 

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