ELEZIONI RSU IN SETA S.P.A.: AVEVAMO RAGIONE NOI! LA CASSAZIONE METTE FINE AGLI OSTRUZIONISMI.

Da sorrentino , 4 Giugno 2026

​La verità e il diritto vengono sempre a galla. 

Con la recentissima Sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 14830/2026, viene finalmente spazzata via ogni scusa utilizzata in passato per bloccare la democrazia nei luoghi di lavoro.

 ​AVEVAMO RAGIONE NOI. 

Quando decidemmo di indire le elezioni RSU, forti della sottoscrizione e della fiducia di oltre il 50% dei lavoratori, le organizzazioni confederali fecero immediatamente muro, dichiarando la nostra iniziativa "non legittima e assolutamente irrituale". 

Hanno preferito attaccare il metodo e arroccarsi dietro la burocrazia contrattuale pur di ignorare deliberatamente la reale volontà espressa dalla maggioranza assoluta dei loro stessi colleghi. ​

Oggi, la Suprema Corte mette un punto fermo definitivo che smentisce le loro tesi: ​Le nostre firme erano e sono più che valide. 

La Cassazione ha ribadito che il potere di indire le elezioni e presentare le liste RSU spetta di diritto a qualsiasi sindacato formalmente costituito con un proprio statuto, a patto di superare la soglia minima del 5% delle firme. 

Noi avevamo raccolto il consenso di oltre la metà del personale! ​Basta veti e monopoli della rappresentanza. 

Nessun accordo o "chiarimento a verbale" siglato dalle sigle storiche può essere utilizzato come un'esclusiva per impedire ai lavoratori di scegliere liberamente da chi farsi rappresentare. ​

Mentre attendiamo che le altre organizzazioni sindacali diano piena e coerente attuazione alla volontà democratica già espressa dai lavoratori, questa sentenza ci consegna lo strumento legale definitivo per non permettere più a nessuno di calpestare il voto dei dipendenti. 

​Questa è la strada che intraprenderemo con fermezza. 

Non consentiremo più a nessuno di far saltare la democrazia sindacale per difendere le proprie posizioni. 

È il momento di ridare dignità ai lavoratori, tutele reali e una rappresentanza che risponda solo ed esclusivamente a chi sta sulla strada e nei depositi tutti i giorni.

​La linea è tracciata. Indietro non si torna.

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